Trattamento per i lavoratori chiamati a uffici elettorali

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elezioniTrattamento per i lavoratori chiamati a uffici elettorali (in occasione delle elezioni politiche, per il Parlamento europeo, amministrative e dei referendum popolari)

Il trattamento per i lavoratori ai seggi riguarda tutti coloro che ai seggi sono impegnati e pertanto anche i rappresentanti di lista.
Il lavoratore ha diritto a recuperare i giorni di lavoro impegnati ai seggi. Conseguentemente il lavoratore potra’ recuperare la domenica nonche’ il sabato o altro giorno se tale giornata non e’ per lui lavorativa mediante permessi retribuiti.
Per quanto riguarda invece il lunedi’ e il martedi’, qualora l’impegno si estendesse a tali giornate, dovra’ essere corrisposta al lavoratore la normale retribuzione come se avesse lavorato in azienda invece che ai seggi.
Quanto sopra vale in relazione a un normale orario dal lunedi’ al venerdi’.
Resta tuttavia inteso che il riferimento va sempre effettuato sull’orario osservato dal lavoratore in concreto. Nell’ipotesi di orario articolato su sei giorni, la domenica potra’ essere recuperata, mentre il sabato il lavoratore sara’ presente al seggio.
Nel caso di lavoro continuativo a turni, saranno recuperati i giorni di riposo coincidenti con la presenza ai seggi. Mentre i giorni in cui il lavoratore avrebbe dovuto lavorare verranno regolarmente retribuiti dall’azienda. Poiche’ esiste incertezza tra indennita’ retributiva aggiuntiva e riposo compensativo, si ritiene che in base al dettato costituzionale, il lavoratore non possa rinunciare e che pertanto l’azienda debba concedere almeno un riposo compensantivo immediatamente appresso ai giorni di impegno elettorale, mentre invece si potra’ concordare il recupero del secondo giorno di riposo. Al riguardo il sindacato invita i lavoratori a non accettare la monetizzazione del mancato riposo e a insistere per ottenere l’immediato riposo compensativo. I lavoratori sono tenuti a produrre, oltre alla copia del certificato di chiamata al seggio, anche l’attestato, firmato dal presidente del seggio, con l’indicazione delle giornate di presenza al seggio e dell’orario di chiusura. Per chi svolge l’incarico di presidente, la certificazione potra’ essere vistata dal vice-presidente. Per i lavoratori che devono votare in comuni diversi da quello in cui prestano la loro opera le aziende, ai fini di consentire l’esercizio di voto, le aziende dovranno concedere permessi non retribuiti nei limiti di tempo necessario per esercitare il diritto di voto.

Publicato: 2015-02-16Da: Marketing

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